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Non incanta ma vince, esorcizzando il tabù delle neopromosse e portandosi momentaneamente a -5 dall’Inter capolista. Il Milan supera 2-1 il Pisa nel segno di Luka Modric, che con la classe e la caparbietà del campione indirizza la partita nel finale, quando i toscani pregustavano l’idea di strappare, come all’andata a San Siro, un punto insperato. Prima e dopo, però, il Diavolo ha penato eccome. D’altronde, nei tre precedenti contro le squadre arrivate in Serie A in estate, i rossoneri non avevano mai vinto.
LOFTUS – Tutto confermato nel Milan, con Loftus-Cheek in appoggio a Nkunku davanti, Athekame al posto dell’infortunato Saelemaekers e il ritorno di Tomori in difesa, con De Winter in panchina. Nel Pisa c’è Nicolas tra i pali (indisponibili sia Semper che Scuffet), al debutto stagionale, mentre in attacco il duo Moreo-Tramoni supporta la punta Stojilkovic. A dispetto del tridente, però, l’atteggiamento iniziale dei padroni di casa è assai all’insegna della prudenza. Il Milan, dal canto suo, comanda le operazioni, ma la circolazione palla è lenta e Nicolas passa mezzora praticamente da spettatore. Al 32’, acuto nerazzurro: Moreo imbuca per Stojilkovic, a dire il vero in sospetto fuorigioco, e Maignan deve uscire a valanga per murare la conclusione dello svizzero. L’occasione dà coraggio al Pisa, ma forse toglie anche quel pizzico di attenzione che aveva caratterizzato i primi 35’ dei toscani. E così, al primo tiro nello specchio, passa la squadra di Max Allegri: 39’, sul perfetto cross di Athekame è Loftus-Cheek – perso da Aebischer – a schiacciare di testa il pallone dell’1-0 Milan.
EMOZIONI – All’intervallo Nkunku resta negli spogliatoi e lascia spazio a Füllkrug. Il bomber tedesco offre subito a Rabiot l’assist per il 2-0, vanificato però da un tocco di mano dell’ex West Ham sullo stop precedente al passaggio. E al 54’ è protagonista in negativo, quando si presenta sul dischetto per l’esecuzione del calcio di rigore concesso per netto fallo di Loyola su Pavlovic: dopo una rincorsa titubante, Füllkrug incrocia troppo col destro e colpisce il palo esterno. Scampato il pericolo, Hiljemark si gioca le carte Akinsanmiro e soprattutto Iling Junior, all’esordio con il Pisa, e lanciato alla Juventus proprio da Allegri un paio di stagioni fa. I nerazzurri ci credono e al 71’ trovano il pari insperato: una carambola libera Loyola in area e il cileno – arrivato nel mercato invernale – fulmina Maignan, segnando il suo primo gol in Serie A che vale l’1-1. Dalla panchina rossonera si alzano subito Ricci e Leao, che rilevano Fofana e Loftus-Cheek. Poi Allegri manda nella mischia pure Pulisic per Athekame, passando al 4-3-3. All’81’ Fullkrug sfiora il palo su cross tagliato di Ricci. E poco dopo, ecco il Modric show: Luka porta palla dalla trequarti, serve Ricci in area, chiede il triangolo e beffa Nicolas con un tocco sotto d’esterno. La classica giocata del campione che toglie le castagne dal fuoco. Il Pisa tenta il tutto per tutto con Leris, Piccinini e Durosinmi e le emozioni non finiscono qui: in pieno recupero, Rabiot viene espulso (primo giallo per gioco scorretto, avrebbe saltato comunque il Como perché diffidato). Il Milan tiene comunque il 2-1 fino al triplice fischio di Fabbri e ora attende la sfida dell’Inter con la Juventus per capire con quanto distacco si presenterà mercoledì nel recupero contro il Como a San Siro.
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Il -8 dall’Inter è virtuale, perché il Milan ha una partita in meno (mercoledì della settimana prossima il recupero col Como a San Siro), ma agli occhi del Diavolo è comunque un divario che – quanto meno – non deve aumentare. Per restare nella scia nerazzurra occorre obbligatoriamente fare i tre punti e, in termini atletici, non potrebbe esserci situazione migliore: l’ultima partita dei rossoneri è del 3 febbraio, dopo la quale Allegri ha avuto la possibilità di allenare il gruppo (quasi) al completo e gestire chi è alle prese con problemi fisici. Il Pisa potrebbe sembrare un cliente facile, ma per ricordarsi che non è così basta ripensare alla gara di andata… I toscani, dal canto loro, con una sola vittoria all’attivo mantengono il non invidiabile primato europeo di minor numero di successi in campionato assieme al Wolverhampton. Nelle ultime tre partite è arrivato soltanto un punto, ma è quello raccolto dal neo allenatore Hiljemark, subentrato a Gilardino. Fischio d’inizio alla Cetilar Arena alle ore 20.45.
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